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      Scorsero molti giorni ch'io non gliene feci la domanda, per non metterlo in angustie peggiori di quelle nelle quali trovavasi quando mi chiese il prestito; ma sembrandomi ch'egli vada dimenticando il suo debito glieli chiesi una e più volte, ed egli non pure non me li rende, ma me li nega, adducendo che non ebbe mai da me a prestito questo denaro, e che se pure ciò fosse me lo ha già prima d'ora restituito. Io non ho testimoni né del prestito né della restituzione, che non mi ha fatta: vorrei pertanto che la signoria vostra togliesse da lui il giuramento: e s'egli giurerà di avermeli restituiti io glieli rimetto, e qui e dinanzi a Dio.
      - Che ne dite voi, buon vecchio del bastone?» disse Sancio.
      Cui quel vecchio rispose:
      - Io confesso o signore, che me ne fece prestito, ed incurvi la signoria vostra questa sua bacchetta di comando ché volendo egli il giuramento io giurerò di averglili restituiti e pagati in moneta sonante.»
      Il governatore abbassò la bacchetta, e frattanto il vecchio consegnò il bastone di girasole all'altro vecchio perché lo custodisse finch'egli giurava, come se quel bastone lo imbarazzasse molto; e posta tantosto la mano sulla bacchetta del governatore disse che confessava bensì di avere avuto a prestito i dieci scudi, ma che li aveva anche restituiti di sua propria mano; ma perché l'altro se n'era dimenticato ad ogni poco tornava a ridomandarglieli.»
      Ciò udito il governatore disse al creditore che rispondesse alla eccezione del suo avversario, e il creditore disse che doveva senza dubbio essere veritiero il detto del suo debitore, tenendolo per uomo dabbene e buon cristiano: e che convenia credere che si foss'egli dimenticato del tempo e del modo della fattagli restituzione e che quindinnanzi altro non gli avrebbe dimandato.


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Don Chisciotte della Mancia
di Miguel de Cervantes Saavedra
Edoardo Perino
1888 pagine 1298

   





Dio Sancio