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      De Felice ed io ci rivolgiamo ripetutamente all'on. Rosano e al ministro di agricoltura e commercio, che promettono di studiare la proposta. Trasmettiamo la poco incoraggiante risposta, ma che non cancella le speranze, e nell'attesa i lavoratori credono lecito di commemorare G. Garibaldi. La forza se ne immischia e spara e ferisce, arresta e maltratta i popolani.
      Ad Alcamo in agosto la popolazione protesta con una pacifica dimostrazione contro i dazî comunali. C'era un Fascio, ma diretto da persona intelligente - il farmacista Fazio. Il Fascio prevede che su di esso, malvisto com'era dalle autorità, si sarebbe riversata la responsabilità di quanto poteva avvenire; protesta anticipatamente con una pubblica dichiarazione, che alla dimostrazione non avrebbe partecipato. E non vi partecipa; ma non per questo l'esito è meno tragico, perchè interviene la forza, spara ed ammazza.
      Ad Alcamo, come a Catenanuova, come a Serradifalco, come a Caltavuturo chi spara ferisce ed uccide non viene punito. Quale maggiore provocazione? Potevasi più efficacemente agire per togliere ogni fiducia nel governo e nei suoi rappresentanti?
      A Casale Floresta (prov. di Messina) non c'è Fascio; ma le condizioni generali sono orribili; non c'è medico, non farmacista, non levatrice, non mezzi di viabilità. Pure da quattro anni si paga il focatico perchè si sopperisca a tanti bisogni e non si riesce che a costruire una strada interna nel quartiere dei galantuomini e a pagare L. 500 all'anno ad un medico di un vicino paese, che dovrebbe visitare il paese due volte la settimana, e che adempie al suo dovere assai più raramente.


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Gli avvenimenti di Sicilia e le loro cause
di Napoleone Colajanni
Sandron Palermo
1895 pagine 444

   





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