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      Oh! non si vedranno più nelle sale delle associazioni i ritratti del Re e della Regina accanto alla immagine di Cristo! E i contadini non reclameranno più pane e giustizia al grido: Viva il Re! dopo la esperienza che in nome del Re non si dette loro che piombo, manette e domicilio coatto.
      Il popolo in Sicilia per un periodo non breve ha avuto la forza e il potere nelle mani; ha devastato qualche volta i beni di coloro che crede a torto o sono realmente suoi nemici, ma ne ha rispettato le persone e non si è vendicato sulla loro vita. Sarà altrettanto mite altravolta? Sarebbe desiderabilissimo che lo fosse e sarebbe anche vantaggioso pel popolo stesso; ma qua e là, nelle grotte che servono di abitazioni, nei sotteranei delle miniere, nei tukul sparsi per la campagna si sentono sommessi e compressi accenti d'ira, che fanno paura. Chi conosce la situazione confessa che è probabile lo scoppio di una vera Jacquerie e presente che i lavoratori in un dato momento prenderanno alla lettera il ritornello del poeta catanese e falceran le teste a lor signori!
     
     
     
      XXIII.
     
      L'OPERA CIVILE DEL GENERALE MORRA
     
      Di ciò che si è fatto in Sicilia - dal giorno della proclamazione dello Stato di assedio in poi - risponde politicamente il ministero; ma la responsabilità diretta, materiale e morale, spetta al generale Morra di Lavriano e della Montà.
      Se i poteri del Regio Commissario straordinario fossero durati poco tempo - pel solo tempo necessario ad assicurare l'opera del ristabilimento materiale dell'ordine - è assai probabile, che sul di lui conto non ci sarebbe stato molto da ridire e si sarebbero soltanto ricordate le sue benemerenze, siano pure immeritate ed immaginarie; ma la durata eccessiva e la estensione stessa dei poteri che gli erano stati accordati, fecero sperare, autorizzarono anzi, ad aspettare da lui, oltre la repressione, un'opera eminentemente civile d'iniziamento, se non altro, di restaurazione morale, di giustizia politico-amministrativa, di miglioramento economico della condizione dei lavoratori.


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Gli avvenimenti di Sicilia e le loro cause
di Napoleone Colajanni
Sandron Palermo
1895 pagine 444

   





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