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      Il commercio servo; soggette a dazio ogni entrata, ogni uscita; troppo tassati i prodotti d'industria o d'arti straniere, sotto specie di giovare a' propri; ma questi rozzi e cari, perciò il capitale della consumazione accresciuto, i capitali riproduttivi distrutti o tenui. Essendo le opere pubbliche a cura della finanza, raramente se ne imprendevano o, cominciate, compivansi; e intanto le comunità pagavano, per far nuove strade, tasse gravose, rivolte oscuramente ad altri usi o capricci del re e dei ministri. Vedevi grandi pianure, fertili un tempo, abbandonate alle acque; il Garigliano, il Volturno, l'Ofanto mal contenuti fra' margini; il lago Fucino, alzando di giorno in giorno, sommergere terreni e città; sboscate le montagne, le pianure imboschite.
      IV. L'amministrazione non aveva leggi proprie, né ministro presso il re, né magistrato nelle province che se ne desse pensiero. Ciò che dipoi è stato inteso col nome di amministrazione e affidato al ministro dell'Interno, andava spicciolato fra gli altri ministeri, o abbandonato, o ignoto. Le entrate municipali nascevano da proprietà o da tasse, con le quali accumulate pagavano i tributi al fisco; del resto giovando per invecchiato genio di prepotenza a' maggiori possidenti delle comunità, serbandone poca parte a' bisogni pubblici. La separazione de' patrimoni fiscale e municipale, la strettezza del primo, l'ampiezza dell'altro, sono indizi della prosperità di uno Stato, come le condizioni opposte attestano la sua miseria.
      Amministravano le rendite comunali un sindaco e due eletti; il municipale consiglio mancava; gli eleggeva per grido il popolo, chiamato a parlamento; la qual civile instituzione, non pari alle altre, era nocevole; falsa e sterile apparenza di libertà in quelle incomposte radunanze di plebe, servi e poveri e sfaccendati: brigavano le scelte per danari e tumulti: i conti erano dati tardi o non mai; il patrimonio comune fraudato, e le revisioni fallaci per complicità, o pericolose per vendette.


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Storia del reame di Napoli
di Pietro Colletta
pagine 963

   





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