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      Cosicché, scomparse appena le milizie, il popolo della città, cresciuto di genti del contado, a disegno raccolte ed armate, proruppe tumultuosamente, abbassò, disfece tutte le insegne del passato dominio, dispregiò l'autorità de' magistrati, uccise spietatamente il ministro Prina, e, sconoscendo il viceré, nominò una Reggenza fra' cittadini; e questa, inesperta e presuntuosa, sperando libertà dai sovrani del Nord, mandò ambasciatori a chiedere libera Costituzione, della quale segnò i termini. Il principe Beauharnais, offeso nell'impero, minacciato nella persona, non tornò a Milano; andò in Baviera presso il re suo congiunto; governavano la città capo del regno italico reggenti nuovi, alzati da' moti tumultuosi del popolo; nulla restò dell'antico, ché i re alleati, per naturale riverenza alle passate grandezze, o per prudente consiglio, sino allora rispettavano; e perciò Bellegarde, trasgredendo i patti, spinse le schiere sino a Milano, ed il nome di quel regno e le ultime speranze di quegl'Italiani disparvero. Disegni mal ponderati de' liberali francesi avevano nociuto alla Francia, disegni simili di egual gente nocquero all'Italia; e quelle imprudenze discendevano da' desidèri d'indipendenza surti l'anno innanzi tra i popoli.
      Ma poiché le alleanze europee contro Buonaparte ebbero pieno trionfo, gli spazi lasciati dal nuovo invadeva l'antico, modesto agli atti, superbissimo nei proponimenti. Il papa Pio VII, possessore di Roma e delle province che dicevano "Patrimonio della Chiesa", aveva rivocate tutte le leggi dell'Impero francese, e ristabilite le antiche, fin la tortura. Vittorio Emanuele, appena tornato al trono del Piemonte, aveva prescritto essere leggi e costituzioni dello Stato quelle del 1770; Ferdinando III, ricondotto dalle armi del re Gioacchino al trono della Toscana, aveva richiamate le maravigliose per il passato secolo, non bastevoli al nuovo, leggi di Leopoldo; ed un suo luogotenente che il precedette, aborrendo ogni cosa francese, chiudeva le nuove scuole, aboliva le case di arti e di pietà. Tutto il già Regno italico, Parma, Modena, Lucca, le tre Legazioni, e le terre chiamate ""Presidi"" della Toscana, erano occupate dai Tedeschi, e governate senza leggi certe, ad occasione ed a modo di militar comando.


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Storia del reame di Napoli
di Pietro Colletta
pagine 963

   





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