Pagina (766/963)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Era pena la morte a chi osasse di tentare il passaggio; e però un infelice, fatto demente per morbo o per paura, fuggendo la infausta terra, e non fermando per avvisi o comandi, da molte archibugiate fu ucciso.
      Nello interno della città le cure de' magistrati erano più grandi e più triste. Gli animali che per lana, piume o pelo facevano pericolo, in un giorno uccisi; le suppellettili degli appestati incenerite; eretti ospedali per infermi e per convalescenti, e di osservazioni e di contumacia; ogni casa spiata, ogni commercio impedito, sbarrate le strade, i tempi chiusi. Eppure più dell'obbedienza e del pericolo potendo spesso avarizia ed amore, le supellettili preziose o gl'infermi cari si tenevano occulti, e furono cagioni di esterminio ad intere famiglie.
      XIX. Ultimo giorno della peste fu il 7 giugno 1816; durò quella sventura sei mesi e mezzo; grave in novembre e dicembre, gravissima nei tre mesi seguenti, scemata in aprile, rinvigorita in maggio, finì nel giugno. Tre furono le ultime vite spente in quel giorno; né trovo memoria se di nobili o plebei, poveri o ricchi, tutti avendo uguagliati la comune sciagura. Il numero dei morti fu di settecentoventotto, e de' guariti, benché appestati, di settecentodieci; oltre il quarto della popolazione di Noia fu dunque tocco dalla pestilenza. Si notò il carattere del morbo essere astenico, rimedi gli eccitanti, la china prevalere in virtù; il morbo potentissimo se comunicato da materie, ma più mite se da uomo.
      Estinto il morbo, fatte le espurgazioni, consumate le contumacie, ogni pericolo cessato, spararono in città cencinquanta colpi di cannone, che, sebbene intendessero a scuotere col tuono l'atmosfera e dissipare gli atomi della pestilenza, furono segno di festa per la città e per il regno: un banditore, percorrendo le vie di Noia, pubblicava libero il conversare fra' cittadini, e intanto le sbarre erano disfatte, i fossi colmati; ogni segno di lutto e di terrore disparve.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Storia del reame di Napoli
di Pietro Colletta
pagine 963

   





Noia Noia