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      E se alcuna cosa aveva da scrivere, non provava la penna senza prima scrivere queste parole, IESUS cum MARIA sit nobis in via; e di tal carattere di lettera, che con solo quello si poteva guadagnare il pane.
      Ma lasciando le altre particolarità dei suoi fatti e costumi che nel corso della storia potranno essere a suo tempo scritti, passiamo a raccontare la scienza a cui egli più si diede. Dico adunque che nella sua piccola età imparò lettere, e studiò in Pavia tanto che gli bastava per intendere i cosmografi, alla cui lezione fu molto affezionato, per il qual rispetto ancora si diede all'astrologia e alla geometria perché queste scienze sono in tal maniera concatenate, che l'una non può star senza l'altra, e ancora, perché Tolomeo nel principio della sua Cosmografia dice che niuno può esser buon cosmografo se ancora non sarà pittore, partecipò ancora del disegno, per piantar terre e formar i corpi cosmografici in piano e in tondo.
     
      CAPITOLO IV
     
      Gli esercizi nei quali si occupò l'Ammiraglio avanti che venisse in Ispagna.
     
      Ora l'Ammiraglio, avendo cognizione delle dette scienze, cominciò ad attendere al mare, e a fare alcuni viaggi in Levante e in Ponente dei quali, e di molte altre cose di quei primi dì, io non ho piena notizia perché egli venne a morte a tempo che io non aveva tanto ardire o pratica, per la riverenza filiale, che io ardissi di richiederlo di cotali cose o, per parlar più veramente, allora mi ritrovava io, come giovane, molto lontano da cotal pensiero. Ma in una lettera, che egli scrisse l'anno 1501 ai serenissimi Re Cattolici, ai quali non avrebbe avuto ardire di scrivere più di quello che la verità ricercava, dice le seguenti parole:


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Historie del S.D. Fernando Colombo
(Vita di Cristoforo Colombo)
di Fernando Colombo
pagine 337

   





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