Pagina (84/337)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      E andati a due case, che non molto lungi vedevansi, trovarono la gente per paura esser fuggita e aver lasciate tutte le reti e gli altri strumenti necessari al pescare, e un cane che non latrava. Ma, come piacque all'Ammiraglio, non si toccò cosa alcuna, perché a lui bastava per allora di veder la qualità delle cose che per loro nutrimento e servizio coloro usavano.
      Tornati poscia ai navigli, seguirono la loro via verso occidente e giunsero ad un altro maggior fiume che l'Ammiraglio chiamò dei Mari. Questo di molto avanzava il sopradetto, perché per la sua bocca poteva entrare un naviglio, volteggiando, ed era per le ripe molto popolato: ma la gente del paese, vedendo comparire i navigli, si mise in fuga verso le montagne che si vedevano molte e alte, rotonde, e piene d'alberi e di piante amenissime, dove gl'Indiani nascosero tutto quel che poterono portar via. Perciò, non potendo l'Ammiraglio, per la paura di quelle genti, intendere della qualità dell'isola e considerando che, s'egli ritornava a smontare con molta gente, avrebbe in loro la paura accresciuta, deliberò di mandare due Cristiani con un Indiano di quelli che da San Salvatore seco menava, e con un altro pur di quei paesi che s'era arrischiato di venire in una piccola canoa ai navigli, ai quali comandò che camminassero per di dentro alla regione, e se ne informassero, accarezzando gli abitatori che trovassero per la strada. E, acciò che, mentre questi andavano, non si perdesse tempo, comandò che frattanto la nave si tirasse in terra per impalmarla.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Historie del S.D. Fernando Colombo
(Vita di Cristoforo Colombo)
di Fernando Colombo
pagine 337

   





Ammiraglio Ammiraglio Mari Indiani Ammiraglio Cristiani Indiano San Salvatore