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      Tutte queste cose lasciavano quivi, come in parte più sicura, nella nave Gallega, la quale doveva rimanere al prefetto, così per valersene in mare, come per valersene in terra, con tutti gli apparecchi di reti e ami e altre cose atte alla pescagione, giacché in quella regione, come abbiamo detto, è infinito il pesce che vi ha in ogni fiume, nei quali e al lido del mare vengono a certi tempi, e quasi per passaggio, varie sorti di pesci, di cui tutta la gente del paese si pasce molto più che di carne, perché, quantunque vi si trovino alcune specie di animali, non bastano però al loro cibo ordinario.
      I costumi di quest'Indiani sono comunemente simili a quelli delle isole della Spagnola e vicine: ma questa gente di Beragua e del contorno, quando parlano, l'uno all'altro volge le spalle; e quando mangiano, masticano sempre certa erba, la quale noi crediamo esser cagione che abbiano i denti assai guasti e putridi. Il loro cibo è pesce, che pigliano con le reti e con ami d'osso, i quali fanno delle conche delle testuggini, tagliandole con filo, come chi sega alcuna cosa; e di simigliante ne fanno per le isole. Di un'altra sorte essi ne usano per pigliare alcuni pesci tanto minuti come i minutelli, che nella Spagnola chiamano titi: questi a certi tempi concorsi per le pioggie al lido sono perseguitati tanto dai pesci maggiori, che sono costretti ad ascendere fino alla superficie dell'acqua, dove poi ne prendono gl'Indiani con certe stuoie piccole e con minute reti quanti ne vogliono, e li involgono nelle foglie degli alberi, come gli speziali salvano le confezioni e nel forno poscia arrostitili li conservano lungo tempo.


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Historie del S.D. Fernando Colombo
(Vita di Cristoforo Colombo)
di Fernando Colombo
pagine 337

   





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