Pagina (231/345)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      Il valore della massa apparente può essere invero dedotto dall’esperienza, conoscendo il valore del rapporto e/m, e la carica e, che è eguale a quella degli ioni elettrolitici monovalenti e degli ioni cui è dovuta la conduzione elettrica dei gas. Se ne deduce per m un valore dipendente, come si è detto, dalla velocità, e che è all’incirca 1/1700 della massa d’un atomo d’idrogeno, qualunque sia la natura del gas contenuto nel tubo e la materia di cui son costituiti gli elettrodi. Dal modo con cui la massa apparente varia con la velocità, che coincide con la legge calcolata teoricamente per una pura carica elettrica, si è potuto accertare che la carica elettrica, nella particella catodica, non è associata a un nucleo materiale; ma anche senza di ciò, dato il piccolissimo valore della massa totale, si poteva escludere che il nucleo fosse un atomo materiale di un corpo conosciuto.
      120. Interpretazione del fenomeno della scarica a basse pressioni. - Abbiamo detto che le scariche sono correnti autonome di breve durata, dovute alla copiosa produzione di nuovi ioni in virtù dell’urto degli ioni esistenti, che animati per effetto del campo da grande velocità, incontrano lungo il cammino gli atomi neutri del gas.
      È chiaro, intanto, che con la rarefazione, facendosi le molecole più diradate, e aumentando perciò la lunghezza del libero percorso di ogni particella tra due urti consecutivi, (vol. I § 98) un ione soggiacerà più a lungo, senza essere arrestato, all’azione acceleratrice del campo, e acquisterà perciò prima dell’urto una maggiore velocità, e con essa una maggiore facilità di ionizzare la molecola che incontra nel suo cammino.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Nozioni di Fisica per le scuole secondarie
Volume 2. Calore - Ottica - Elettrostatica e Magnetismo - Corrente elettrica - Elettrotecnica
di Orso Mario Corbino
Sandron
pagine 345