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      In questa naturale disposizione, che noi conosciamo dalla resistenza che ci oppone il corpo, sta la essenza della quantità.(26) La interna estensione è essenziale al corpo e quindi, come nel corso filosofico ho dimostrato, un corpo formato di punti matematici è assurdo; ma la esterna locale estensione non è essenziale, comecchè sia naturale, ed è capace (come la interna) di variare nella identica sostanza, com'è dimostrato ad evidenza e dalla ragione e dal fatto.(27) Ora nella chimica sintesi la sostanza stessa p. e. dei due atomi elementari si unisce e si confonde: la materia prima dei due atomi unita diventa la materia di una molecula atoma, ossia continua: e per l'alterazione subìta dalla sostanza medesima, la forma sostanziale è cangiata. Egli potrà avvenire che, dopo l'unione, la sostanza composta abbia naturale disposizione a quella medesima estensione locale, che aveva dianzi la sostanza degli elementi, e perciò in tale ipotesi la molecula occuperà lo stesso reale volume che occupavano gli atomi elementari insieme presi, ma potrà bene avvenire che la medesima sostanza composta, in virtù dell'intima mutazione ricevuta, abbia naturale disposizione ad una esterna locale estensione minore o maggiore che dianzi; e in tal caso la molecula occuperà un reale volume minore o maggiore di quello che teneano gli atomi degli elementi. Egli è evidentissimo che nel cangiamento del volume reale, e nel mutamento dei limiti onde il volume reale è figurato, abbiamo una fonte di vivo movimento per entro alle sostanze che si combinano ed eziandio una causa efficace di movimento per tutti i corpi circostanti.


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La sintesi chimica secondo i principi filosofici di S. Tommaso D'Acquino
di Giovanni Maria Cornoldi
Istituto Tipografico Bologna
1876 pagine 74