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      In quei musei(57), de' quali ti ho giá scritto, vi sono stadi, giardini, boschetti, portici, sale per la musica. I pittagorici reputan la musica la prima tra le arti purificatrici dell'anima e la ginnastica la prima tra le arti conservatrici del corpo. Amano molto i bagni e raccomandan moltissimo la nettezza. Il loro vestire è lontano da ogni lusso, ma di un'estrema decenza. Per l'ordinario la loro veste è bianca, e dicesi che Pittagora soleva portarla di lino.
      Taluni de' pittagorici convivon entro lo stesso museo. Altri vi vanno ad udir le loro lezioni o a conferir coi medesimi per affari.
      La cura principale de' primi è l'educazione de' giovani, che dai genitori si soglion loro consegnare appena toccano l'adolescenza, e che vivon insiem con essi entro lo stesso museo.
      Tu avrai per certo udito ragionare di quelle prove, alle quali questi giovani si sottopongono, e che sono meno terribili, ma piú difficili e piú efficaci delle prove che si usano ne' nostri misteri.
      Basta ricordarsi di esser in Eleusi, nell'Attica, per non spaventarsi alle apparenze del tartaro, dell'erebo, degli incendi, delle morti, di tutti gli altri spettacoli che ti presentano nel tempio di Cerere: spettacoli i quali potevan produrre qualche utile effetto, quando i misteri furono inventati; quando i tempi eran feroci ed i delitti facili e spesso impuniti; quando, mancando ogni forza ed ogni giustizia pubblica, non è improbabile che queste mistiche adunanze abbian servito come di velo alla giustizia privata, che talora ha raddrizzati molti torti, talora moltissimi ne ha commessi.


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Platone in Italia
di Vincenzo Cuoco
Laterza Bari
1928 pagine 772

   





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