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      Contro l'astro non estendere il dito. Non parlar contro il sole. Non far acqua contro il medesimo. -
      Voleva ispirar la concordia? - Rimovi ogni punta ed ogni taglio. Non ferire il foco con la spada. -
      - Non alimentate animali di ugne adunche. Non ricevete le rondini sotto il tetto - diceva a coloro ai quali volea consigliare di sfuggir le amicizie funeste.
      Sarebbe impossibile, forse inutile, e certamente noioso, annoverarli tutti. Ma credete voi che tutti sieno stati inventati da Pittagora? Io credo quasi nessuno. Eran giá molto in uso tra i popoli, e nascevan dai loro costumi antichissimi. - Getta sassi sul luogo sparso di sangue umano - dice Pittagora. Questo i popoli tutti d'Italia lo facevan prima di lui. - Non portare anelle strette. Non iscolpir l'immagine di Dio sull'anello. - In molti luoghi questo prima di Pittagora si praticava(89).
      Se Pittagora questi proverbi li avesse inventati egli stesso, sarebbe simile a quei tanti belli spiriti, i motti de' quali, ripetuti con un poco di piú un poco di meno di plauso, per un piú lungo o piú breve tempo, finiscono inutili al popolo, obbliati dai savi e raccolti in qualche ricettario noioso, destinato da qualche amanuense a dare le false apparenze dello spirito a coloro ai quali la natura non ha dato spirito vero. Credetemi, amici: l'inventar tali cose non è difficile. Scoprirli in un popolo, riconoscerli, servirsene come di addentellato per l'edifizio che si vuol costruire, e per tal modo render questo eterno, piantandolo sulla stessa mente, sullo stesso cuore, sulla stessa vita di un popolo: ecco l'opera del genio.


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Platone in Italia
di Vincenzo Cuoco
Laterza Bari
1928 pagine 772

   





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