Pagina (3/41)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Sa che fu nella oscurità, nelle ostilità, nella illegalità, che la scienza cercò le sue prime affermazioni, circondata dovunque da tenebrosi timori, da paure infingarde, da grossolani pregiudizi che sembrarono invincibili.
      Ebbene, ciò che è vero per i grandi pensatori, è vero per ogni essere umano: ciò che è vero per i fatti storici, e le invenzioni e i rivolgimenti famosi, è anche vero per tutte le rivolte dell'uomo, perchè anche la più umile e modesta vita umana può essere il tarlo silenzioso e costante, la lima sorda e insinuante, il roditore muto e penetrante, il bacillo dissolvente, che corrode e consuma la base e l'ossatura di una costruzione sociale.
     
     
      II
     
      Chi siamo dunque noi?
      Siamo una bandiera; siamo una fiamma di questo fuoco della rivolta secolare.
      E la nostra Idea non è una ribellione che mentre è sacrilegio di fronte al passato, può diventare conservazione o reazione di fronte ad altre miscredenze; ma significa rivolta che pone la novazione permanente alla base della verità, e che nega, quindi, anche a se stessa, un limite ufficiale, un bollo sacramentale, un credo unico, un sacerdozio interprete del credo.
      A noi, dunque, la miseria, la diffamazione, la calunnia; a noi, dunque, l'onore dell'esilio, delle manette, del coatto; a noi la gloria della galera e della morte, così come fu per i ribelli, i rivoluzionari, i negatori del passato!
      Ogni Stato, infatti, ha le sue leggi speciali per noi: ogni Chiesa ha la sua maledizione per noi: ogni partito d'autorità ha la sua condanna per noi.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Chi siamo e cosa vogliamo
Patria e religione
di Virgilia D'Andrea
1957 pagine 41

   





Idea Stato Chiesa