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      Purtroppo gli sforzi eroici del popolo italiano, intesi a realizzare una patria più grande sulle rovine degli staterelli autocratici austro-papali, sboccarono in un'altra unità politica in contrasto con le tendenze repubblicane, federaliste e di libertà, delle rivoluzioni italiane! La più austriacante e liberticida delle dinastie - Casa Savoia - sfruttò tutte le audacie ed i martiri del patriottismo d'azione, soffocandoli nell'unità coatta della conquista piemontese, tradendo così l'unità basata sul consenso libero di ciascuna delle sue parti.
      Questa medesima evoluzione del sentimento patrio, potrebbe seguirsi attraverso la storia di ciascuna nazione, con un ritmo diverso, con diverse alternative; ma non troppo dissimili l'una dall'altra.
      Ed ora fate bene attenzione per poter tirare agevolmente insieme con me la conclusione di quanto io vi ho detto.
      Se mettiamo di fronte i due sentimenti: quello patriottico e quello umano, il primo è di natura meno nobile ed inferiore al secondo.
      La solidarietà familiare è un egoismo di fronte alla solidarietà cittadina; questa è un egoismo collettivo di fronte alla solidarietà nazionale, la quale, a sua volta, è un egoismo rispetto agli uomini... d'oltre mare e d'oltre monte.
      Il sentimento di solidarietà umana senza distinzione di frontiere, è il meno egoistico, ed è il più naturale di tutti gli altri.
      Strappate il fanciullo alla famiglia, alla città, alla nazione; portatelo a vivere altrove, fra altre genti... di lingua e di costumi diversi... il fanciullo potrà vivere ugualmente.


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Chi siamo e cosa vogliamo
Patria e religione
di Virgilia D'Andrea
1957 pagine 41

   





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