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      Ma siccome è necessario per la loro fecondazione, che vi venga liberamente ammessa l'aria, così lo stilo ed i filamenti in molti di questi fiori continuano a crescere e farsi più lunghi, dopo che la corolla si è allargata, e pendono giù sotto il suo orlo. In altri fiori, come nel martagon, la corolla è profondamente divisa, e le divisioni sono rivoltate in cima, affinchè non impediscano l'accesso dell'aria, e nel medesimo tempo, offrano qualche riparo alla pioggia ed alla rugiada che vi cade perpendicolarmente. Altri fiori campaniformi, come l'hemerocallis e l'amaryllis, hanno le loro corolle solamente tentennanti, per così dire, ossia pendenti obbliquamente all'orizzonte: e queste, siccome i loro peduncoli sono assai gracili, a guisa d'una banderuola, volgono il dorso al vento, e quindi preservano molto opportunamente i loro inchiusi stami ed antere dalla pioggia e dal freddo. Molti di questi fiori, sì prima che dopo la stagione di lor fecondazione, erigono i loro capi perpendicolarmente all'orizzonte, egualmente come la meadia, lo che non può essere spiegato come un mero meccanismo.
      [212] L'amaryllis formosissima è un fiore appartenente al genere ultimamente menzionato, ed offre un bell'esempio d'arte, nell'economia vegetabile. 1.° Il pistillo è assai grande in confronto degli stami, e ciò è quanto, per quel ch'io suppongo, si osserva più costantemente nel fiore, come nella meadia (V. la nota). 2.° In contrapposizione di questa circostanza, il pistillo e gli stami sono fatti in guisa da poter piegarsi all'ingiù, affinchè il polline fecondatore cada sulle antere o sullo stimma.


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Gli amori delle piante
di Erasmus Darwin
Pirotta e Maspero Milano
1805 pagine 266