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      Io non sono sufficentemente botanico per dire se il mutamento qui sia dovuto all’introduzione di nuove specie, all’alterazione avvenuta nel crescere di alcune, o alla differenza del loro numero proporzionale. Azara osservò parimenti con meraviglia questo mutamento, egli pure è molto incerto intorno alla vista inaspettata di piante che non s’incontrano nel contorno, ma soltanto sul limite dei sentieri che conducono a capanne nuovamente costrutte. In un’altra parte egli dice42: «ces chevaux (sauvages) ont la manie de préferer les chemins, et les bords des routes pour déposer leurs excrement, dont on trouve de monceaux dans ces endroits».
      Non spiega forse ciò in parte questo fatto? Noi così abbiamo linee di terra riccamente concimata che servono come di canali di comunicazione attraverso ampie regioni.
      Presso Guardia trovammo il limite meridionale di due piante europee divenute ora comunissime. Il finocchio copre largamente le sponde delle fosse del contorno di Buenos-Ayres e di Montevideo. Ma il cardo43 (Cynara cardunculus) ha un’area molto più estesa; s’incontra in queste latitudini dalle due parti delle Cordigliere attraverso il continente. Lo trovi in luoghi non frequentati nel Chilì, Entre Rios e Banda Oriental. In quest’ultimo paese, molte (probabilmente parecchie centinaia) miglia quadrate, sono coperte da una massa di queste piante pungenti e riescono quindi impenetrabili al corpo degli uomini e degli animali. Sopra le pianure ondulate ove s’incontrano queste distese di piante, non vi può vivere null’altro.


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Diario di un naturalista giramondo
di Charles Darwin
pagine 739

   





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