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      Passammo la notte nella casa della mia guida a Canelones. Al mattino ci alzammo di buon’ora, sperando di poter fare una lunga cavalcata, ma fu una vana speranza, perchè tutti i fiumi erano straripati. Attraversammo entro barchette i fiumi Canelones, Santa Lucia e San Josè, e questo ci prese molto tempo. In una escursione precendente io aveva attraversato il Santa Lucia presso la sua foce, ed aveva provato molta sorpresa, osservando con quanta facilità i nostri cavalli, quantunque non avezzi a nuotare, avevano attraversato una estensione larga almeno seicento metri. Avendo fatto menzione di questo a Montevideo, mi fu detto che un bastimento carico di ciarlatani coi loro cavalli, avendo fatto naufragio nel Plata, un cavallo nuotò per sette miglia per giungere alla sponda. Nel corso del giorno mi divertii molto osservando la destrezza spiegata da un Gaucho, per obbligare un cavallo restìo a nuotare nel fiume. Egli si toglieva le vestimenta, gli saltava sul dorso, e lo faceva andare nell’acqua finchè avesse perduto il fondo; poi scivolava giù dalla groppa, si teneva fermo alla coda, e quando il cavallo girava per tornare alla sponda, l’uomo lo spaventava gettandogli l’acqua in faccia. Appena il cavallo aveva toccato terra dall’altra sponda l’uomo gli balzava, sopra, ed era già fermo colla briglia in mano prima che il cavallo fosse giunto sulla riva. Un uomo nudo sopra un cavallo nudo è un bellissimo spettacolo; io non aveva idea quanto questi due animali stiano bene assieme. La coda di un cavallo è un’appendice utilissima; io ho passato un fiume in una barchetta con entrovi altre quattro persone, e questa barchetta attraversava il fiume nello stesso modo come il Gaucho.


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Diario di un naturalista giramondo
di Charles Darwin
pagine 739

   





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