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      Il Gaucho fa uscir dal branco un puledro già cresciuto e mentre l’animale corre intorno allo steccato, gli lancia il lazo in modo da prendergli le zampe anteriori. All’istante il cavallo si rovescia con un forte urto, e mentre si dibatte sul terreno, il Gaucho tenendo stretto il lazo, fa un circolo tanto da impadronirsi di una delle zampe posteriori, proprio sotto la barbetta, e lo riporta stretto alle due zampe anteriori; allora egli rallenta il lazo in modo che le tre siano legate insieme. Si siede poi sul collo del cavallo e gli attacca una forte briglia, senza aver un freno alla mascella inferiore; questo fa passando una stretta striscia di cuoio fra gli occhi fino alla fine delle reni, e parecchie volte intorno alla mascella ed alla lingua. Le due zampe anteriori sono ora tenute strettamente insieme con una forte striscia di cuoio, legata da un nodo scorsoio. Il lazo che ravvolge le tre zampe insieme, viene allora rallentato, ed il cavallo si alza con difficoltà. Il Gaucho allora tenendo forte la briglia attaccata alla mascella inferiore, conduce il cavallo fuori del recinto. Se un altro uomo assiste all’operazione (altrimenti la fatica è molto maggiore), egli tiene la testa del cavallo, mentre l’altro gli mette gli arnesi e la sella, che attacca con cinghie. Durante questa operazione, il cavallo per lo spavento e la meraviglia di sentirsi così legato intorno al ventre, si getta ripetutamente sul terreno, e non si rialza finchè non è battuto. Alla fine quando la sella è messa, il povero animale non può quasi respirare dal timore, ed è bianco dalla spuma e dal sudore.


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Diario di un naturalista giramondo
di Charles Darwin
pagine 739

   





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