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      Il commissario molto umilmente, riconobbe la giustezza di questa disposizione, e ci promise che nessuno sarebbe uscito di casa lungo la notte.
      Durante i quattro giorni susseguenti continuammo a veleggiare al sud. Il profilo generale del paese rimase lo stesso, ma il paese era molto meno abitato. Sulla grande isola di Tanqui non vi era quasi uno spazio diboscato e gli alberi estendevano in ogni parte i loro rami sulla spiaggia del mare. Un giorno osservai alcune belle piante della Gunnera scabra che cresceva sui dirupi della arenaria, e queste piante rassomigliano in certo modo al reobarbaro su grande scala. Gli abitanti mangiano gli steli che sono subacidi, conciano il cuoio colle radici e preparano con essi una tinta nera. La foglia è quasi circolare, ma profondamente intaccata nei suoi margini. Ne misurai una che aveva il diametro di quasi due metri e quaranta centimetri, e quindi non meno di sette metri e venti centimetri di circonferenza! Il gambo è alto quasi un metro ed in ogni pianta sbucciano quattro o cinque di queste enormi foglie, che hanno insieme un aspetto molto grandioso.
      Dicembre 6. – Giungemmo a Caylen, chiamata el fin del Cristiandad. Al mattino ci fermammo pochi minuti in una casa all’estremità settentrionale di Laylec, che era l’estremo punto del cristianesimo Sud-Americano, ed era un miserabile tugurio. La latitudine è di 43° 10’, che è due gradi più al sud del Rio Negro sulla costa Atlantica. Questi ultimi cristiani sono poverissimi, e per la loro infelice situazione ci domandarono per carità un po’ di tabacco.


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Diario di un naturalista giramondo
di Charles Darwin
pagine 739

   





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