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      Fig. 7. — Pollinio diOphrys arachnites.
      Ophrys arachnites. — Questa forma, di cui il sig. Oxenden mi inviò parecchi esemplari viventi, è considerata da alcuni botanici una varietà dell’O. apifera, e da altri invece una specie a parte. Le logge dell’antera non sono tanto elevate sopra lo stigma e non lo oltrepassano di tanto, come nell’O. apifera; anche le masse polliniche sono più allungate. Il picciuolo raggiunge solo i due terzi o la metà della lunghezza di quello dell’O. apifera, ed è molto più rigido; la porzione superiore è piegata naturalmente all’innanzi, mentre l’inferiore eseguisce il solo movimento di depressione quando le masse polliniche vengano allontanate dalle logge dell’antera. Questa pianta è dunque diversa in ogni punto importante dall’O. apifera e sembra piuttosto avvicinarsi all’O. aranifera.
      Ophrys scolopax di Cavanilles. — Questa forma cresce nell’Italia settentrionale e nel mezzodì della Francia. Il sig. Moggridge dice30, che essa in Mentone non presenta alcuna inclinazione alla autogamia, mentre in Cannes le masse polliniche cadono da sè fuori delle loro logge e sullo stigma; egli aggiunge: «Questa essenziale differenza fra esse è causata da una debolissima curvatura delle logge dell’antera, portando essa un prolungamento in forma di rostro di lunghezza varia nei fiori che si fecondano da sè».
      Ophrys apifera. — L’Ophrys apifera è assai diversa dalla gran maggioranza delle orchidee, essendo costruita in un modo evidentemente favorevole alla autofecondazione.


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I diversi apparecchi col mezzo dei quali le orchidee vengono fecondate dagli insetti
di Charles Darwin
Utet
1883 pagine 318

   





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