Pagina (112/584)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Tuttavia, nell'autunno, le piante stesse produssero buone e numerose sementi. Ventisei fiori, nello spazio di due anni, furono incrociati col polline d'una pianta distinta, ma essi diedero soltanto 11 capsule, contenenti pochissimi grani. Ventotto fiori furono fecondati col polline del fiore stesso, e diedero solamente dieci capsule, che, del resto, contenevano ancor meno semi delle incrociate. Dopo la germinazione, otto paia di semi furono seminati in punti opposti di cinque vasi, e precisamente metà delle piante incrociate e metà delle autofecondate, la vinsero sulle loro avversarie. Due autofecondate morirono giovani, prima d'essere misurate, e le loro corrispondenti incrociate furono escluse. Le sei paia restanti crebbero irregolarissime, perchè i piedi dall'una e dall'altra parte erano del doppio più grandi dei loro corrispondenti. L'altezza media delle piante incrociate fu di 1m,500, e quella delle autofecondate di 1m,625, cioè a dire nella proporzione di 100 a 108. In questo caso adunque un incrociamento tra individui distinti, non parve dare buoni effetti; ma tale risultato è derivante da un numero tanto piccolo di piante vegetanti in condizioni sterilissime, e cresciute in modo così irregolare, che non può inspirare una completa fiducia.
     
     
      CAPITOLO IV.
     
      CRUCIFERE, PAPAVERACEE, RESEDACEE, ECC.
      Brassica oleracea, piante incrociate ed autofecondate. - Effetti considerevoli d'un nuovo incrocio con un ramo nuovo, sulle piante della discendenza. - Iberis umbellata. - Papaver vagum.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Gli effetti della fecondazione incrociata
di Charles Darwin
Utet
1878 pagine 584

   





Iberis Papaver