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      Giova osservare che sopra diciotto piante autofecondate ve ne furono nientemeno che otto che morirono o non diedero fiori, mentre che tre soltanto delle 18 inter-crociate e quattro delle Londra-incrociate ebbero la stessa sorte. Le piante autofecondate avevano un aspetto assolutamente più debole delle piante degli altri due gruppi; le loro foglie erano più piccole e strette. In un solo vaso una pianta autofecondata fiorì prima di una delle due specie di piante incrociate, fra le quali non v'ebbe notevole differenza lungo il periodo di fioritura. Le piante furono misurate fino alla base del calice, in fine d'autunno, quand'erano completamente sviluppate.
      L'altezza media delle 16 Londra-incrociate (vedi la Tabella precedente) è di 0m,821, quella delle quindici inter-crociate di 0m,700, infine quella delle auto-fecondate 0m,663. Per cui abbiamo le seguenti altezze proporzionali:
     
      Le Londra-incrociate alle autofecondate come 100 sta a 81
      Le Londra-incrociate alle inter-crociate come 100 sta a 85
      Le inter-crociate alle autofecondate come 100 sta a 95
     
      I tre gruppi di piante che, come si è detto, derivarono tutti per parte materna dalla terza generazione autofecondata, fertilizzata in tre differenti maniere, furono abbandonati alla visita degli insetti, e i loro fiori furono da questi liberamente incrociati. Allorchè le capsule di ciascun gruppo arrivarono a maturità, esse furono raccolte e conservate a parte, dopo aver escluse le vuote e le stentate. Ma verso la metà d'ottobre, quando parve che le capsule non maturassero più, furono tutte, buone o cattive, raccolte e contate.


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Gli effetti della fecondazione incrociata
di Charles Darwin
Utet
1878 pagine 584

   





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