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      Nella primavera del 1869, quattro piante ottenute da' semi novelli, furono con cura ricoperte d'un velo separatamente, e i risultati furono affatto diversi dagli antecedenti. Tre di queste piante coperte si caricarono di capsule, specialmente durante la prima parte della state, e questo indica che la temperatura esercita in questo fatto una certa influenza, ma l'esperienza riferita nel paragrafo che segue, mostra che la costituzione naturale della pianta è un elemento assai più importante. La quarta pianta produsse soltanto qualche capsula, delle quali taluna fu assai piccola; tuttavia essa fu assai più feconda per se stessa che ciascuna delle sette piante esperimentate nell'annata precedente. I fiori delle quattro piccole branche di questa pianta autosterile per metà, furono impregnati col polline d'una delle altre piante, e produssero tutte belle capsule.
      Restai molto sorpreso della differenza trovata nei risultati delle esperienze fatte nei due anni precedenti. Sei piante, nel 1870, erano state separatamente ravvolte in un velo, e due di esse si mostrarono quasi del tutto autosterili, perchè non vi trovai che tre sole piccole capsule, contenenti due o tre piccolissimi semi, che giunsero tuttavia a germogliare. Alcuni fiori di queste due piante, dopo essere stati a vicenda fecondati col loro polline, ed altri col polline d'una delle restanti piante autefertili, diedero tutti belle capsule. Le altre quattro piante, sebbene ancor protette da un velo, offrirono un notevole contrasto (una più dell'altra), perchè si ricopersero spontaneamente di capsule autofecondate, belle e numerose quanto quelle delle piante vicine non ricoperte.


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Gli effetti della fecondazione incrociata
di Charles Darwin
Utet
1878 pagine 584