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      Comunque sia, nelle due categorie di fatti che abbiamo considerato, cioè quelli relativi all'autofecondazione ed all'incrocio degli individui della stessa specie, e quelli che riguardano le unioni legittime ed illegittime delle piante eterostilee, il dire che la sterilità vuoi delle specie dopo un primo incrocio, vuoi della loro discendenza ibrida, indichi ch'esse differiscono radicalmente dalle varietà o dagli individui della stessa specie, sarebbe un'asserzione gratuita.
     
      INDICE SISTEMATICO DELLE MATERIECAPITOLO I.
      INTRODUZIONEDifferenti circostanze che favoriscono o determinano la fecondazione incrociata delle piante. ? Benefizi ottenuti dalla fecondazione delle piante. ? La fecondazione incrociata favorevole alla propagazione della specie. ? Sommario storico di questo fatto. ? Scopo delle sperienze e modo col quale esse furono condotte. ? Apprezzamenti statistici delle misurazioni. ? Esperienze fatte durante più generazioni successive. ? Natura dell'affinità delle piante nelle ultime generazioni. ? Uniformità delle condizioni alle quali si sottoposero le piante. ? Qualche causa d'errori apparenti e reali ? Quantità di polline impiegato. ? Piano dell'opera. ? Importanza delle conclusioni.
     
      CAPITOLO II.
      CONVOLVULACEEIpomaea purpurea; paragone fra la conformazione e la fecondità delle piante incrociate ed autofecondate per dieci generazioni successive. ? Vigorìa costituzionale più rimarchevole delle piante incrociate. ? Effetti prodotti sulla discendenza dall'incrociamento con individui diversi.


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Gli effetti della fecondazione incrociata
di Charles Darwin
Utet
1878 pagine 584

   





Natura