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      Ma esaminando i noduli con una lente, essi non parevano più logorati dall'acqua, perchè la loro superfice era punteggiata da un logoramento diseguale, e delle punte acute, minutissime, formate di nicchi di conchiglie fossili rotte, sporgevano su quella. Era evidente che gli angoli di frammenti originari cretacei erano stati interamente disciolti, presentando essi una grande superfice all'acido carbonico disciolto nell'acqua piovana e a quello generato nel terreno contenente materia vegetale, quanto gli acidi dell'humus (43). Gli spigoli sporgenti, relativamente alle altre parti, dovrebbero pure essere stati abbracciati da un gran numero di radichette viventi, e queste hanno la facoltà di intaccare il marmo, come Sachs ha dimostrato. Così, nel corso di 29 anni, pezzi di calce angolari sepolti, furono convertiti in noduli bene arrotondati.
      Un altra parte di questo medesimo campo era coperta di musco, e siccome si pensava che della cenere bene stacciata avrebbe migliorato il terreno, se ne sparse sopra un fitto strato nel 1842 o nel 1843 e un altro strato alcuni anni dopo. Nel 1871 venne scavato un fosso, e molta cenere stava in una linea alla profondità di cent. 17,5 sotto alla superfice, con un'altra linea alla profondità di cent. 12,62 parallela a quella che stava sotto.
      In un'altra parte di questo campo, che era stato anticamente separato, e che si credeva fosse stato un pascolo per più di un secolo, furono scavati dei fossi per vedere quanto fosse spesso lo strato di terra vegetale.


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La formazione della terra vegetale per l'azione dei lombrici con osservazioni intorno ai loro costumi
di Charles Darwin
Utet
1882 pagine 231

   





Sachs