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      Questo coincide notevolmente con ciò che ha luogo nell’uomo, siccome abbiamo veduto, e questi due fatti hanno probabilmente una stessa causa comune. Ho ricevuto ragguagli da quattro signori inglesi che hanno allevato pecore di pianura, principalmente le razze Leicester, nel corso degli ultimi dieci o sedici anni, e il numero delle nascite è stato di 8965, cioè 4407 maschi e 4558 femmine; vale a dire nella proporzione di 96,7 maschi ogni 100 femmine. Per quello che riguarda le pecore di razza Cheviot e quelle dal muso nero di Scozia, ho ricevuto i rapporti di sei allevatori, due dei quali operavano in grande, principalmente negli anni 1867-1869; ma alcuni di quei rapporti risalivano al 1862. Il numero totale registrato somma a 50,685, di cui 25,071 maschi e 25,614 femmine, o nella proporzione di 97,9 maschi per ogni 100 femmine. Se noi prendiamo i rapporti inglesi e scozzesi insieme, il numero totale giungerà a 59,650, di cui 29,478 maschi e 30,172 femmine, o di 97,7, a 100. Cosicchè nelle pecore all’età di essere castrate le femmine sono certamente in eccesso sui maschi; ma se questo possa valere nella nascita è più dubbio, calcolando che i maschi van molto più soggetti a morire nella prima età che non le femmine.
      Intorno alle Bovine ho ricevuto da nove signori ragguagli di 982 nascite e sono troppo poche23 per formare una regola; esse consistevano di 477 vitelli e 505 vitelle; cioè in proporzione di 94,4 maschi per ogni 100 femmine. Il Rev. W. D. Fox mi ha informato che nel 1867 di 34 vitelli nati in un podere del Derbyshire uno solo era maschio.


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L'origine dell'uomo e la scelta in rapporto col sesso
di Charles Darwin
A. Barion
1926 pagine 830

   





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