Pagina (486/830)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Si sa che la voce del corvo nero comune cambia durante la stagione degli amori, ed è quindi in certo modo sessuale. Ma che diremo intorno agli aspri clamori, per esempio, di certe specie dì pappagalli del genere Macrocercus! Hanno questi uccelli un così cattivo gusto in fatto di suoni musicali come l’hanno, da quanto pare, pei colori, se giudichiamo dal disarmonico contrasto del loro piumaggio giallo acceso e turchino? È invero possibile che la voce forte di molti uccelli maschi possa essere il risultato, senza che ne ricavino alcun vantaggio, degli effetti ereditati dall’uso continuo dei loro organi vocali, quando sono eccitati dalle forti passioni dell’amore, della gelosia e della rabbia; ma intorno a ciò avremo da parlare trattando dei quadrupedi.
      Finora non abbiamo parlato se non della voce; ma i maschi di vari uccelli praticano, durante il loro corteggiamento, ciò che si può chiamare musica strumentale. I pavoni e gli uccelli di paradiso muovono con strepito le loro penne insieme, e da quanto pare quel movimento vibratorio serve solo a far rumore, perchè non può guari accrescere la bellezza del loro piumaggio. I tacchini maschi strascinano le ali contro il suolo, e alcune specie di tetraoni producono così un suono ronzante. Un altro tetraone dell’America settentrionale, il Tetrao umbellus, quando sta colla coda sollevata, col collare espanso, "facendo pompa della sua bellezza innanzi alle femmine che stanno nascoste nel contorno", produce un suono quasi di tamburo battendo insieme rapidamente le ali sul suo dorso, secondo il signor R. Haymond, e non, come credeva Audubon, battendole contro i fianchi.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

L'origine dell'uomo e la scelta in rapporto col sesso
di Charles Darwin
A. Barion
1926 pagine 830

   





Macrocercus America Tetrao Haymond Audubon