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      Alle 8 del mattino successivo (del 6) conservavano ancora la stessa posizione diurna; e si posero allora davanti alla medesima finestra a N.-E. La notte tutte le foglie che erano rivolte verso la luce presentavano il loro picciuoli incurvati ed i loro lembi verticali, mentre le foglie al lato posteriore della pianta non presero la posizione verticale, quantunque fossero state moderatamente rischiarate dalla luce diffusa. Si posero allora le piante durante la notte nel medesimo armadio oscuro; alle 9 del mattino del giorno dopo (del 7) tutte quelle che avevano dormito avevano ripreso la loro posizione diurna. Il vaso fu poscia esposto per 3 ore al sole per stimolare le piante; a mezzodì fu riposto davanti alla stessa finestra al N.-E., ed alla notte le foglie dormirono come al solito per aprirsi al mattino successivo. Quel giorno (dell'8) a mezzodì le piante, dopo di essere rimaste per 5 ore e 45 m. davanti alla medesima finestra ed essere state così illuminate (sebbene non forte-mente, poichè il cielo rimase coperto per tutto questo tempo) furono riposte nell'armadio, ed alle 3 di sera la posizione delle foglie era assai poco cambiata, se pure lo era in qualche grado; esse non sono dunque rapidamente influenzate dall'oscurità; ma alle 10,15 di sera tutte le foglie che avevano guardato a N.-E. durante l'esposizione che aveva durato 5 ore e 45 m. rimanevano verticali, mentre che le altre del lato posteriore della pianta conservavano la loro posizione diurna. Al mattino successivo (del 9) esse si apersero nell'oscurità come le due altre volte, e le lasciammo così per tutta la giornata prive di luce; la notte alcune si fecero verticali, e questo fu il solo caso che potemmo osservare di una tendenza o di un'abitudine ereditaria della pianta a dormire al momento conveniente.


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Il potere di movimento nelle piante
di Charles Darwin
Utet
1884 pagine 766