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      Se tuttavia si potesse provare che le piante provenienti da simili incrociamenti sieno anche parzialmente sterili, questo sarebbe un argomento potente in favore della loro distinzione specifica. Gallesio afferma che questo è ben il caso, ma egli non fa distinzione tra la sterilità risultante dall'ibridità, e quella che proviene quale effetto della coltura, e distrugge quasi la sua prima asserzione con quest'altra,(650) che cioè quando si fecondano dei fiori d'arancio comune col polline preso da varietà incontestabili, si ottengono delle frutta mostruose, ed "aventi ben poca polpa e che non danno seme alcuno od un seme imperfetto".
      Noi incontriamo in questo gruppo di piante due esempi di fatti assai interessanti dal lato della fisiologia vegetale. Il Gallesio,(651) avendo fecondati dei fiori d'un arancio col polline del limone, il frutto della pianta materna presentava una striscia sporgente di scorza del colore e del sapore del limone, ma la polpa era quella dell'arancio, e non conteneva che semi imperfetti. La possibilità di una azione diretta ed immediata del polline di una specie o varietà, sul frutto prodotto da un'altra specie o varietà, è un argomento che discuterò estesamente nel seguente capitolo.
      Il secondo fatto notevole è quello di due supposti ibridi(652) (perchè non si è verificato se lo fossero realmente), tra un arancio ed un limone o cedro, che produssero sullo stesso albero delle foglie, dei fiori e delle frutta appartenenti alle forme genuine dei due genitori, ed altre di natura mista ed incrociata.


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Variazione degli animali e delle piante allo stato domestico
di Charles Darwin
Utet
1876 pagine 1426

   





Gallesio