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      Dopo aver esaminato questi campioni, incrociai le due stesse varietà, e i semi di un baccello, ma non i baccelli stessi, erano tinti di un colore porporino in modo più spiccato e deciso di quelli contenuti nei baccelli non incrociati prodotti nel medesimo tempo e dalla medesima pianta. Devo far osservare che ricevetti dal Laxton diversi altri piselli incrociati, modificati più o meno di colore; ma il cambiamento era dovuto in questi casi, come Laxton avea già sospettato, ad un'alterazione della tinta dei cotiledoni, visibile attraverso all'involucro trasparente dei semi: ora essendo i cotiledoni una parte dell'embrione, non vi è in ciò nulla di rimarchevole.
      Passiamo al genere Matthiola. Il polline di una varietà può alterare qualche volta il colore dei semi di un'altra varietà adoperata come pianta madre. Cito tanto più volentieri il caso seguente, perchè il Gärtner ha messo in dubbio le notizie analoghe date anteriormente da altri osservatori. Il maggiore Trevor Clarke,(962) orticultore molto conosciuto, mi dice che i semi della Matthiola bienne a grandi fiori rossi (M. annua, o Cocardean dei Francesi), sono di un bruno chiaro, mentre quelli del leucoio purpureo ramificato (M. incana) sono di un violetto nerastro. Egli ha trovato che quando si fecondano i fiori della pianta rossa col polline della purpurea, essi danno circa il cinquanta per cento di semi neri. Egli mi mandò quattro baccelli della pianta a fiori rossi, due dei quali, fecondati dal proprio polline, contenevano i semi di un bruno pallido; e gli altri due, che erano stati fecondati dal polline della varietà purpurea, contenevano dei semi tutti tinti di nero profondo.


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Variazione degli animali e delle piante allo stato domestico
di Charles Darwin
Utet
1876 pagine 1426

   





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