Pagina (633/1426)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      All'apparsa di una nuova particolarità, noi non possiamo mai predire se essa sarà ereditaria. Allorquando ambedue i genitori, fino dalla loro nascita, hanno una stessa particolarità, è molto probabile che venga trasmessa ad una parte almeno dei loro discendenti. Noi abbiamo visto che la variegazione è trasmessa assai più debolmente col mezzo di semi tolti da un ramo divenuto variegato per variazione di gemme, che non col mezzo di altri tolti da una pianta nata variegata dal seme. Nella maggior parte delle piante, la potenza della trasmissione dipende evidentemente da qualche capacità innata dello individuo: così il Vilmorin(1026) avendo allevato un certo numero di piante dai semi della balsamina di un colore speciale, che tutte somigliavano alla pianta madre, alcune tra loro non trasmisero il nuovo carattere, mentre le altre per parecchie generazioni successive diedero dei discendenti che a loro perfettamente somigliavano. In una varietà di rosa, il Vilmorin ha trovato che su sei piante, due solamente avevano potuto trasmettere ai loro prodotti il carattere desiderato; si potrebbero citare molti altri esempi analoghi.
     
      L'aspetto speciale degli alberi piangenti o a rami pendenti, in certi casi è rigorosamente ereditario, mentre in altri lo è pochissimo, senza che si possa di ciò darne ragione. Ho scelto questo carattere come un esempio di ereditabilità capricciosa, perchè esso non è al certo inerente alla specie primitiva, e perchè, quando i due sessi si trovano riuniti sullo stesso albero, ambedue tendono a trasmetterlo.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Variazione degli animali e delle piante allo stato domestico
di Charles Darwin
Utet
1876 pagine 1426

   





Vilmorin Vilmorin