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      Tutti gli allevatori sono dunque unanimi nel riconoscere che, nei polli custoditi in uno stesso recinto, la riproduzione consanguinea, spinta anche ad un grado che sarebbe scevro di conseguenze per la maggior parte dei quadrupedi, apporterebbe ben presto degli effetti nocivi. Si ammette d'altra parte, generalmente, che i pulcini incrociati sieno i più robusti ed i più facili ad allevare.(1275) Il Tegetmeier,(1276) che s'è occupato dei polli di tutte le razze, assicura che le galline dorkings, abbandonate ai galli Houdan o Crevecœur, produssero, allo aprirsi della primavera, dei pulcini che, pella precocità e le loro qualità pel mercato, la vincevano d'assai su quelli di razze pure. L'Hewitt dice, che in regola generale l'incrociamento nelle razze di polli aumenta la taglia. Egli fa questa osservazione, dopo di avere constatato che gli ibridi di gallina e fagiano sono molto più grandi che l'uno e l'altro dei genitori; così pure quelli del fagiano dorato e della fagiana comune "sono di grandezza notevolmente maggiore che ognuno dei genitori".(1277) Ritornerò fra poco sulla questione dell'aumento notevole della taglia negli ibridi.
      Come l'abbiamo già detto, gli allevatori sono pure d'accordo che, pei colombi, sia assolutamente necessario, malgrado la fatica e la spesa che ne derivano, di incrociare i loro uccelli i più stimati con individui di altra discendenza, ma appartenenti, ben inteso, alla stessa varietà. Conviene riflettere che, allorquando la grandezza è una delle mete cui si tenta giungere, come nei gozzuti,(1278) gli effetti nocivi degli incrociamenti consanguinei prossimi si manifestano ben prima che negli uccelli minori, come i tombolieri a faccia corta.


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Variazione degli animali e delle piante allo stato domestico
di Charles Darwin
Utet
1876 pagine 1426

   





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