Pagina (43/192)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Di qui ritornate nella civiltà, fra le meraviglie della ceramica, in una sala che presenta l’aspetto di una galleria di quadri; nella quale si vedono gli appassionati senza quattrini cogli occhi fuor della testa. Qui c’è la varietà e la ricchezza d’un industria fiorente, piena di speranze e d’ardimenti, a cui sorride la fortuna: imitazioni dell’antico, tradizioni ringiovanite, vittorie nuove dell’arte, come lo smalto a fondo d’oro e il rosso ottenuto mirabilmente; busti e statue, paesaggi, figurine, fiori, ritratti, d’un colorito fresco e possente, che paiono pitture ad olio; le pareti coperte di terre cotte, di porcellane, di lave smaltate, di cammini altissimi, e d’ogni sorta di decorazioni colossali, che promettono alla nuova ceramica uno splendido avvenire di conquiste sull’architettura; già incominciate, di fatto, nel palazzo stesso dell’Esposizione. Poi vengono le regioni che s’attraversano di corsa; selve di lame sguainate e irte, e file di sale in cui non son che fili e tessuti; dove grazie alla solitudine, potete prendere l’andatura libera del viandante dalle ossa rotte. Improvvisamente vi fermate davanti alla magnificenza delle sete: sete di tutti i colori e di tutti i disegni, antiche e nuove, fra cui risplendono quelle ricamate d’oro e d’argento, che piglieranno la via dell’Oriente, per esser tagliate in caffettani e in calzoncini per le belle donne degli arem. Qui, per le signore, comincia il regno della tentazione. Le più riserbate non riescono a padroneggiarsi.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Ricordi di Parigi
di Edmondo De Amicis
Treves Milano
1879 pagine 192

   





Esposizione Oriente