Pagina (37/248)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      L'affermazione, se non alttro, è ardita. Vediamo un po' col giudizio nostro se quello che ci propongono è veramente un'utopia!
      Per questo io vi ripeto, concludendo: - Occupatevi voi pure, quanto i vostri studi ve lo consentono, della quistione sociale.
     
      A quelli di voi che non si sono ancora affacciati alla nuova letteratura (già ricchissima e svariatissima) o per mitezza d'animo che rifugge dai cimenti della coscienza, o per il falso concetto, diffuso da quelli a cui giova, che le idee socialistiche sian proprie per essenza loro delle nature acri e violente o di gente invelenita dalla mala fortuna, io dico: - Entratevi anche per poco, non v'arrestate davanti alla sua parte arida o volgare, irta di cifre o gonfia di rettorica, procedete oltre le sue lacune nebbiose, e vedrete quante anime nobili e belle vi si son consacrate; quanti fortunati del mondo ne sono i più ardenti cavalieri; quante pagine forti e splendide di pensiero, quante altre riboccanti di pietà e di amore e di tutti gli affetti più delicati e più santi essa conta già fra le sue; e vi troverete pure delle rivelazioni di miserie che ignoravate e che vinceranno ogni vostra idea, ed esempi di virtù e d'eroismo che vi strapperanno un grido d'ammirazione, e raggi sublimi di speranza, e sogni fors'anche, ma così vasti e luminosi che tutta l'anima vostra ne uscirà abbagliata e commossa come da una visione dell'umanità ideale di Cristo.
      Dico a quelli di voi che, essendosi già affacciati a questi studi, ne hanno respinto alla prima le conclusioni: - Diffidate di voi stessi, fate ancora uno sforzo per proseguire, per sciogliervi dai pregiudizi fra cui voi ed io siamo nati, dalle idee che ci furono inculcate con l'educazione, e dalla suggestione delle consuetudini della vita che sono più forti delle idee; fate ancora uno sforzo per correggervi di quel nostro difetto congenito all'organo visivo dell'intelligenza, il quale ci fa apparire il mondo di scorcio, atteggiato in modo che gli interessi intellettuali e materiali della nostra classe ci si presentano come gli interessi della società tutta quanta; fate ancora per poco questo sforzo, che è di tutti il più difficile, poichè si tratta d'uscir da noi stessi, e di tutti il più fecondo, poichè, a chi lo compie, si mostra ogni cosa sotto un aspetto nuovissimo, e gli par di ricominciare la vita dello spirito e di avanzarsi in un mondo ignorato.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Speranze e glorie
Le tre capitali: Torino-Firenze-Roma
di Edmondo De Amicis
F.lli Treves Editore Milano
1911 pagine 248

   





Cristo