Pagina (189/303)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      lo, com'è andata? com'è andata? - tutti i compagni risposero insieme: - Ha fatto bene! - È salito come noi. - È forte, sa. - È lesto. - Fa tale e quale come gli altri. - Bisognò vederla, allora, la gioia di quella signora! Ci volle ringraziare e non poté, strinse la mano a tre o quattro, fece una carezza a Garrone, si portò via il figliuolo, e li vedemmo per un pezzo camminare in fretta, discorrendo e gestendo fra loro, tutti e due contenti, come non li avea mai visti nessuno.
      Il maestro di mio padre
      11, martedì
      Che bella gita feci ieri con mio padre! Ecco come. Ieri l'altro, a desinare, leggendo il giornale, mio padre uscì tutt'a un tratto in una esclamazione di meraviglia. Poi disse: - E io che lo credevo morto da vent'anni! Sapete che è ancora vivo il mio primo maestro elementare, Vincenzo Crosetti, che ha ottantaquattro anni? Vedo qui che il Ministero gli ha dato la medaglia di benemerenza per sessant'anni d'insegnamento. Ses-san-t'an-ni, capite? E non son che due anni che ha smesso di far scuola. Povero Crosetti! Sta a un'ora di strada ferrata di qui, a Condove, nel paese della nostra antica giardiniera della villa di Chieri. - E soggiunse: - Enrico, noi andremo a vederlo. - E per tutta la sera non parlò più che di lui. Il nome del suo maestro elementare gli richiamava alla memoria mille cose di quand'era ragazzo, dei suoi primi compagni, della sua mamma morta. - Crosetti! - esclamava. - Aveva quarant'anni quando ero con lui. Mi pare ancor di vederlo. Un ometto già un po' curvo, cogli occhi chiari, col viso sempre sbarbato.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Cuore
di Edmondo De Amicis
pagine 303

   





Garrone Vincenzo Crosetti Ministero Crosetti Condove Chieri