Pagina (109/268)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Sui primordi quindi, colla crosta sottile, il calore sarà stato eccessivo; più tardi, insufficiente.
      La spiegazione adunque che vuol dare il Faye non soddisfa; ad ogni modo, ecco come prevede la fine del nostro sistema:
      Secondo la sua ipotesi, il nostro sistema è destinato a durare indefinitamente, avendo in sè riunite tutte le condizioni di stabilità meccanica, per modo che può durare come si trova senza spesa di energia. Ciò invece non avviene nel caso speciale del Sole come si trova oggi, poichè per brillare consuma rapidamente l'energia che tiene immagazzinata e ciò condurrà inevitabilmente alla sua estinzione. Il Sole perde continuamente calore, la sua massa si contrae e la sua fluidità andrà diminuendo, fino a che sarà resa impossibile la viva circolazione che alimenta l'irradiazione della fotosfera. Quando tale circolazione, che fa partecipare l'intera massa del Sole al dispendio di energia, sarà cessata, allora la brillante fotosfera sarà sostituita da una crosta opaca e oscura. La vita nella terra, da prima rifugiata sempre più verso l'equatore, dovrà finalmente estinguersi.
      Forse qualche sviluppo accidentale di calore, dovuto alla rottura ed all'affondamento della crosta solare, ridarà all'astro un effimero splendore, come forse avviene in certe stelle nuove che brillano in cielo improvvisamente per scomparire in breve.
      Quanto ai pianeti, questi continueranno a circolare attorno al Sole estinto. "Escluso questo movimento, rappresentante ultimo del turbine primitivo della nebulosa che nulla potrebbe cancellare, il nostro mondo avrà esaurito tutta l'energia di posizione che la mano di Dio aveva accumulata nel caos primitivo".


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Lo spirito dell'universo
di Olinto De Pretto
Bocca Torino
1921 pagine 268

   





Faye Sole Sole Sole Sole Dio