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      La pressione della morsa indiana, oltre ad essersi propagata per una profondità verso nord di oltre tremila chilometri, si è propagata ad est verso la Cina e l'Indocina, dove agendo forse su di una zona di strati meno profondi ha dato luogo alla formazione di numerose pieghe parallele in direzione trasversale ed analogamente si è verificato verso ovest con la formazione di numerose piccole catene parallele dell'Afganistan e del Belucistan. Insomma nulla si potrebbe immaginare di più dimostrativo di questo esempio grandioso in favore della nostra tesi dell'esistenza della spinta da sud a nord.
      Questa tendenza dominante non può, io credo, essere messa in dubbio, ma naturalmente ciò non esclude che possano essersi formate catene e rilievi in direzioni diverse. Ordinariamente però si tratta di rilievi di minor importanza i quali, avendo direzione diversa dalla solita dominante, mostrano di essere stati creati da una spinta laterale riflessa in dipendenza di un maggior rilievo sorto nelle condizioni regolari. Tale è il caso, per esempio, delle Cevenne e del Giura, che si trovano in rapporto evidente colle Alpi.
      Una eccezione quasi unica su tutta la Terra, alla regola, è rappresentata dalla catena delle Ande e dalle Montagne Rocciose. Ma forse anche di queste potrà esservi la spiegazione come vedremo più avanti.
      Dell'emisfero australe, in gran parte del resto ricoperto dagli oceani, tolta l'America meridionale con le sue Ande, a cui abbiamo testè accennato, nulla vi è da dire, non essendovi catene notevoli, salvo che nella Nuova Zelanda, la quale con le sue Alpi sembra fare, come l'America, eccezione alla regola.


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Lo spirito dell'universo
di Olinto De Pretto
Bocca Torino
1921 pagine 268

   





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