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      La quistione vera è questa: - Dato un contenuto così o così, vive egli? - . Contenuti astratti, nuovi e interessanti che sieno, non hanno alcun valore, se il poeta non ha la potenza di rifletterli nel suo spirito e riprodurli come un nuovo organismo, dove si senta l'impressione fatta nel cervello, e l'elaborazione e la nuova formazione. Or questo processo interiore costituisce ciò che in linguaggio scientifico dicesi «forma», da non confondersi con simile parola adoperata da' retori a significare le sue apparenze più grossolane.
      Un contenuto religioso, patriottico e democratico è più o meno il segno che questo secolo porta in fronte, comune a' mediocri ed a' sommi. La grandezza si misura dalle qualità personali che vi spiega l'artista. Ed è solo su questa via che possiamo spiegarci perché Manzoni sia salito a un posto così elevato nella opinione universale.
     
      [Nella Nuova Antologia dell'ottobre 1873, vol. XXIV, pp. 225-42].
     
     
     
      IV
     
      I «PROMESSI SPOSI»
     
      La prima cosa che dové colpire i sagaci lettori di questo Romanzo, fu la sua originalità, come affatto nuovo e nel suo spirito e nella sua materia. Il suo spirito è un concetto morale e religioso, vivente ancora in mezzo agli strati sociali, ancoraché pervertito, e ricondotto nella sua purità primitiva, e insieme informato del pensiero e del sentire moderno. La sua materia è tutta particolare, legata nelle più minute circostanze con una data epoca, e appoggiata ad un intrigo uscito dalle viscere stesse della cronaca e perciò novissimo. Né è meno originale la forma, dove trovi scolpita la ricca personalità dell'Autore e insieme i caratteri più spiccati del genio moderno.


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La letteratura italiana nel secolo XIX
(Volume Primo) Alessandro Manzoni
di Francesco De Sanctis
pagine 420

   





Manzoni Nella Nuova Antologia Romanzo Autore