Pagina (527/590)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      Ma no; è una donna che parla. Ha sentito dire, dal marito, di Parga venduta, ma rimane estranea alle questioni politiche e racconta quanto ha veduto, tutto ciò che colpisce l'immaginazione femminile. Corre rapida su le cose le quali avrebbero fermata l'attenzione d'un uomo. E dove si arresta e mette fuori le sue impressioni? Proprio all'ultimo giorno, il giorno che per le donne dovette essere il piú eloquente, perché il rumore delle battaglie non giungeva fino al loro focolare domestico. Ma abbandonare le ossa de' padri, lasciare la patria, disporsi tutti in lunga fila per la partenza, montare sulla nave, e non vedere piú il lido dove si è nati, son tutte immagini cui un uomo non bada, ed a cui una donna volge la sua attenzione, dando loro rilievo co' suoi sentimenti. Una vera gemma è quindi l'eccidio di Parga cosí narrato, - situazione straziante, ma piena di delicatezze e di soavitá. Ella non fa ragionamenti, non descrizioni, è tutta cose, tutta particolari, particolari che l'hanno impressionata, come quando dice della vergine che gitta la chioma nel fuoco dove son consumate le ultime reliquie de' padri; della madre che maledice il suo letto fecondo mentre copre di baci i figli; di quell'altra che si toglie dal seno il lattante e
     
      Con istrano delirio di affettoSi calava al ruscello vicino
      Vi bagnava per l'ultima voltaNelle patrie fontane il bambino;
     
      di quelli che pigliano un ramo, un cespuglio, una zolla per portar seco una memoria della patria; - e come quando nella sua immaginazione si contrappongono rapidamente il mare tranquillo e la folla piangente:


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

La letteratura italiana nel secolo XIX
(Volume Secondo) La scuola liberale e la scuola democratica
di Francesco De Sanctis
pagine 590

   





Parga Parga