Pagina (534/590)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      E la Clarina, che è?
     
      S'ode un suono di dolor!
     
      Qui è tutta lei; non parla punto; è il poeta che ne indovina gli affetti e ne fa la storia. E qual'è la fine di questa romanza, cosí concitata in bocca all'autore?
      È Clarina co' suoi rêves, malinconicamente assisa sotto i pioppi della Dora.
     
      Qui Gismondo, - il dí fatale,
      Scansò l'ira de' tiranni;
      Di qui mosse: e il tristo valeQui Clarina a lui gemé;
      E qui a pianger vien gli affanniDell'amante che perdé.
      Piú fermezza di consiglioAhi, non ha la dolorosa!
      Fra le angosce dell'esiglioLunge lunge il suo pensier.
      Va perduto senza posaDietro i passi del guerrier.
     
      Che cosa pensa? Di che si duole? Non lo dice: finisce in una forma tranquilla di dolore senza malinconia.
      E guardate quel viaggiatore che col tripudio del pensiero si prepara a vedere l'Italia, e ad un tratto si ode dire:
     
      ........MaledettoChi s'accosta senza piangere
      Alla terra del dolor.
     
      Quest'altra romanza cosí piena d'imprecazioni, come finisce?
     
      Ai bei soli, ai bei vigneti,
      Contristati dalle lagrimeChe i tiranni fan versar,
      Ei preferse i tetri abeti,
      Le sue nebbie, ed i perpetuiAquiloni del suo mar.
     
      Sempre forma tranquilla: Giulia, la madre che nel giorno della leva aspetta la sorte del figlio, in mezzo ad una folla spensierata e semplicemente curiosa
     
      Non bassa mai 'l volto, nol chiude nel velo,
      Non parla, non piange, non guarda che in cielo.
      Non scerne, non cura chi intorno le sta.
     
      E quando viene quel colpo di fulmine che ella si attendeva meno, quando sente pronunziare il nome del figlio, sotto quale forma è annunziato codesto che pure basterebbe ad atterrare una donna?


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

La letteratura italiana nel secolo XIX
(Volume Secondo) La scuola liberale e la scuola democratica
di Francesco De Sanctis
pagine 590

   





Clarina Dora Gismondo Clarina Italia Giulia