Pagina (78/97)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      Evitare le variazioni troppo rapide di temperatura, perchè il raffreddore è dannoso all'odorato. Pure dannosa è la vegetazione alla superficie della pituitaria, lo scirro, il cattivo vezzo che tanti hanno di stimolarsi il naso colle dita.
      L'avulsione dei peli del naso è pure pericolosa; spesso ne risultano ulcerazioni profonde e anche la cancrena. Per levarsi questi peli bisogna servirsi del depilatorio.
      Inoltre è da raccomandarsi, specialmente alle signore, di non abusare dei profumi dei fiori, perchè l'abuso attutisce la sensibilità dell'odorato stesso.
     
     
      CAPITOLO XXI.
      Del gusto.
     
      PARTE PRIMA.
      Classificazione dei sapori.
     
      Il quarto senso è il gusto, che forma col tatto i sensi inferiori. Questo senso agisce solamente quando le molecole dei corpi sapidi vengono a contatto di esso. Varie sono le opinioni circa la residenza del gusto. Alcuni lo mettono nelle papille della lingua, alcuni nel palato, altri nel velo palatino, ma i più dotti credono che lingua, palato, e velo palatino concorrano a completare il senso del gusto. Questo senso guida l'uomo e specialmente i bruti, alla ricerca degli alimenti.
      I sapori si dividono nelle classi seguenti:
      Dolci: come lo zucchero, i datteri, i fichi, ecc., e hanno proprietà emolienti, lassative.
      Acquosi o scipiti: come le zucche, i cocomeri, la lattuga, ecc., e hanno proprietà debilitanti e leggiermente diuretiche.
      Grassi vischiosi: come il tasso barbasso, la bismalva, i fiori di soffola, ecc., e hanno proprietà dolcificanti e snervanti.
      Acidi: come il ribes, la melagrana, il limone, e hanno proprietà rinfrescanti, debilitanti.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Igiene dei piaceri secondo le età i temperamenti e le stagioni
di Auguste Debay
G. Gnocchi Editore Milano
1886 pagine 97