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      Singolar contraddizione! Quale differenza può passare tra il vedere i colori e tra il percepire i colori? E se è un’assurdità il negare che gl’insetti vedano i colori non sarà egualmente assurdo il negare che gl’insetti percepiscano i colori? Plateau si metta l’animo in pace, che noi abbiamo tanto in mano da provare che gl’insetti non solo percepiscono i colori, ma li percepiscono in maniera affatto simile alla nostra.
      Nel 1900 Plateau pubblicò una breve Memoria (Nouv. rech. 3e partie, nelle Memorie della soc. zool. di Francia) intitolato «I sirfidi ammirano i colori dei fiori?».
      Conviene premettere che parecchie specie di questa interessante famiglia di ditteri florali, per es. Syrphus balteatus, Syritta pipiens, Melamostoma mellina, Ascia podagrica, Sphegina ecc., quando si avvicinano ai fiori volitando, fanno dei gesti che colpiscono per la loro stranezza. Si fermano sull’aria immoti, vibrando sull’ali; pare che stiano attentamente contemplando i fiori stessi; procedono a scatti, ora innanzi, ora indietro, finalmente con rapidissimo moto si lanciano sopra un’antera, prendono una boccata di polline, e invece di mangiarselo comodamente stando posati sul fiore, balzano, addietro, e stanno di nuovo librati sulle ali e immoti; pronti a ripetere più volte, se occorre, questi strani diportamenti.
      Erm. Müller che ebbe ad osservarli più volte e che li descrive esattamente nella edizione germanica della sua opera "Befruchtung der Blumen ecc. 1874" cadde nell’errore di credere che i ditteri suaccennati così facessero cedendo ad un senso estetico, e fermandosi di quando a quando a contemplare la bellezza dei fiori.


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Memorie di biologia vegetale
di Federico Delfino
pagine 607

   





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