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      Il secondo e terzo modo non si trovano che presso poche specie tropicali; però non vogliono essere passati sotto silenzio, sia perché offrono fenomeni singolarissimi, sia perché riescono a conferma e suggello della funzione mirmecofila.
      Anche gli afidi, le cocciniglie, le cicadelline sovra mentovate si gratificarono così valorosi difensori quali sono le formiche secernendo e porgendo loro dall’addome un liquido zuccherino. Gli organi secernenti presso gli afidi dagli entomologi vengono generalmente distinti col nome di nettarii; singolare e indipendente coincidenza col nome proposto dai botanici per designare gli organi fisiologicamente e biologicamente corrispondenti presso le piante!
      I nettarii nelle piante appartengono a due categorie distintissime. Gli uni secernono miele nell’interno dei fiori; servono allo scopo di agevolare le nozze incrociate tra fiore e fiore, tra individuo e individuo mediante l’aiuto de’ designati animalcoli, insetti od uccelli. Questi nettarii in nessun caso sono in relazione a formiche; anzi le formiche tornano di grave danno e impedimento alle nozze incrociate, tuttavolta che riescono a penetrare nei fiori, per ben due motivi, in primo luogo perché avendo abitudini sedentarie ed essendo prive della facoltà di volare non possono trasferire polline da fiore a fiore; in secondo luogo perché essendo un oggetto di aborrimento ad api, mosche e farfalle, allontanano dai fiori i loro naturali pronubi. Siccome però le formiche sono ghiottissime del miele e si vede che fanno ogni sforzo per penetrare nell’interno dei fiori melliferi, così la natura ha presso i fiori di molte piante preparato singolari ostacoli ed impedimenti all’accesso delle formiche.


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Memorie di biologia vegetale
di Federico Delfino
pagine 607