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      Il tessuto che giace al di sotto della epidermide è un parenchima formato da piccole cellule tondeggianti, a parete esile, il quale nella sua parte più profonda è ricco di druse cristalline d’ossalato di calce. Queste, specialmente le più grosse consistono in una stratificazione semplice di cristalli, avvolgente come una sfera cava una porzione di plasma. Nel tessuto di questi nettarii, anche nella porzione più profonda, non entrano fasci vascolari; si notano invece lisigene lacune, ordinate in gruppi, piene di mucilagine".
      Helicteres spicata. - I nettarii di questa specie sono pure stati studiati da POULSEN (l.c.). Nelle tre specie precedenti le cime erano composte da cimule biflore; in questa invece le cime sono multiflore, costituenti un simpodio, in apparenza monopodiale, flessuoso o a zig-zag, spiciforme. Presso alla base d’ogni fiore scorgesi una cospicua glandola melliflua, di color sanguineo. La struttura anatomica non differisce gran fatto da quella della precedente specie, se non che il tessuto parenchimatico a piccole cellule sottostante all’epidermide ha maggiore potenza, e manca di druse cristalline. Quanto alla natura morfologica di questi organi le idee di POULSEN e le nostre combinano. Tali nettarii non sono né epimorfici, né metamorfici; sono poderose formazioni automorfiche, vale a dire emergenze che hanno la loro radice nel periblema, e che devono la origine ad una energica locale prolificazione delle cellule periblemiche, e ad opportuna commutazione delle sovrastanti cellule epidermiche.


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Memorie di biologia vegetale
di Federico Delfino
pagine 607