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      Anche la pagina superiore possiede alcuni di siffatti nettarii, ma colle varianti seguenti. In numero sono assai più scarsi; è raro che superino le cifre di 8 a 10; sono alquanto più piccoli, forse la metà; non hanno sede prefissa, e si trovano senz’ordine alcuno verso la base, verso il mezzo, verso l’apice delle foglioline.
      Che siffatti organi non siano altro che una derivazione, una metamorfosi delle minutissime e numerosissime glandolette sovra citate è di tutta evidenza. La differenza principale sta nelle dimensioni che sono 10 o 20 volte maggiori, e nella secrezione mellea.
      Amphilophium molle. - Le cose dette pella specie precedente quanto alla minuta e copiosissima glandulazione della pagina superiore ed inferiore delle foglioline, e quanto ai caratteri di numero, dimensioni e posizione dei nettarii estranuziali nella pagina inferiore delle medesime, si applicano esattamente anche a questa specie.
      Ma la glandolazione nettariana della pagina superiore offre una variazione notabile. Essa manca totalmente alla base e al mezzo delle foglioline, ed è rilegata all’apice delle stesse, cioè nella porzione acuminata del lembo.
      Del resto la precedente specie e più ancora questa mostrano di essere acaroiche in grado insigne, massimamente per la copia di peli che si sviluppano nelle angolazioni dei nervi alla pagina inferiore.
      Amphilophii species? - È una bignoniacea indeterminata, proveniente dal Paraguay, coltivata nell’orto botanico di Bologna. Nei caratteri delle foglie somiglia alquanto gli Amphilophium succitati; ma nella pagina inferiore delle foglioline tutte le nervature sono pubescenti.


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Memorie di biologia vegetale
di Federico Delfino
pagine 607

   





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