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      CAPITOLO IVGenesi della funzione mirmecofila nel tempo
     
      Non tutte le questioni che si riferiscono a siffatta genesi sono suscettibili di una soddisfacente e compiuta risoluzione.
      In quale più o meno remota epoca geologica vennero iniziati i singolari rapporti di mutua beneficenza, sia quelli più estesi dei nettarii estranuziali, sia quelli più stretti dei Nidi formicarum germinantes?
      Se si riflette che le formiche, considerate in genere, sia per essere una stirpe carnivora, sia per avere l’abitudine di scavare nel terreno i loro usuali domicilii, non sono necessariamente legate alla esistenza di piante specializzate a loro vantaggio, ne segue che gli adattamenti formicarii devono essere posteriori o poco o molto alla prima comparsa delle formiche.
      Questo a priori è confermato dai documenti paleontologici. Infatti gl’insetti, in alcune forme prototipiche (grilli, scarabei), sebbene, esistessero già nell’epoca carbonifera, e fors’anco nelle anteriori epoche devoniana e siluriana, la prima comparsa delle formiche non pare aver avuto luogo prima dell’epoca giurassica.
      Adunque siamo preparati a non riscontrare nessuna specie formicaria tra le piante dell’epoche precedenti alla giurassica e tra quelle dell’epoca giurassica medesima.
      E infatti le piante in discorso, appartenenti esclusivamente alle grandi classi dei tallofiti, briofiti, pteridofiti e gimnosperme, sono mancanti eziandio nelle loro forme odierne (salvo insignificanti eccezioni), di qualsiasi adattamento formicario, od antiformicario, di qualsivoglia organo mirmecofilo o mirmecofobo.


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Memorie di biologia vegetale
di Federico Delfino
pagine 607

   





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