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      Per tutto il restante, che una corte lontana non potea provvedere o risolvere, essendo le redini del governo affidate alle loro mani, ne furono eglino interamente gli arbitri, ed in parte ne sono stati ancora, quando i sovrani hanno fatta la loro dimora in Napoli, e perciò non molto lungi da noi. Questa è la storia, che io ora presento al pubblico.
      Comincerà questa serie cronologica de’ viceregnanti dall’anno 1409. Ma nel darle questo principio, non è mio intendimento il far credere, che prima di questo tempo non vi sieno stati degli altri personaggi, che governato abbiano questa isola, dappoichè se ne impossessarono i serenissimi principi normanni; ma solo di tessere la storia di quelli, che costantemente la ressero, dopo che i nostri re cessarono di fare in Sicilia una permanente dimora; quanto è a dire, da quando non vi fu più corte in questo sfortunato regno.
      Quantunque i nostri principi, mentre dimoravano permanentemente fra noi, ci avessero da loro stessi per lo più governato, accadea nondimeno allo spesso, che dovessero valersi di altri, i quali esercitassero le loro veci, o perchè furono eglino costretti ad allontanarsi per altre bisogne, o perchè erano da sè incapaci a tenere le redini, essendo ancora fanciulli, o trovandosi privi de’ talenti necessarî ad amministrarne il governo. Così sotto il gran conte Ruggiero il Malaterra (2), ci mentova un certo Pietro Meritone, che dice d’essere restato vicegerente nella Sicilia, allorchè l’anno 1090 questo principe andò in Calabria per gastigare la temerità di Mainerio Gerenzio reo di fellonìa; Petrum Meritonensem, cui vices suas plurimum commiserat, ut per Siciliam exercitum commovens post se acceleret, mittit: quantunque sospettare a ragione si debba, che costui piuttosto fosse stato un generale, che un politico governante, cui solo fosse stata data la commissione di raccogliere l’esercito, e di menarlo in Calabria; come par che additi questo biografo di Ruggiero, quando soggiunge: Qui prudenter injuncta perficiens, infra octo dies ab omni Sicilia copioso exercitu congregato in Majo ad comitem adduxit.


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Storia cronologica dei vicerè luogotenenti e presidenti del Regno di Sicilia
di Giovanni Evangelista Di Biasi
Stamp. Oretea
1842 pagine 1481

   



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