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      Era molto tempo che così in questo regno, come in quello di Napoli dolevansi i padri della facilità, con cui i loro figliuoli toglievano moglie, non chiesto il loro consenso, dalla quale scaturivano molti disordini; avvegnachè, oltre il disonore, che ridondava talvolta alle famiglie, accasandosi per lo più con fanciulle di bassa nascita, accadeva allo spesso, che prendendole senza dote, nè potendole mantenere, si riducevano alla estrema povertà. Volendo il re Ferdinando darvi per allora un riparo per provigione, riserbandosi di fare di poi una prammatica costante, e perpetua, dopo di avere esaminato maturamente questo affare, agli 8 di settembre dello anno 1769 ordinò a’ parochi, che non potessero in avvenire sposare i figliuoli di famiglia, se non esibivano in iscritto il consenso de’ loro genitori, i quali avessero la libertà di proporre ne’ tribunali le giuste ragioni del loro discontentamento, qual reale comando fu dal vicerè comunicato a’ 13 di novembre dello anno seguente 1770. Considerati poi i disordini, che nascevano da cotali maritaggi, promulgò a’ 26 di ottobre di questo anno la propostasi legge, per cui rinnovando l’ordine, che i figli di famiglia, comunque fossero anche emancipati, non potessero contrarre matrimonio, senza lo espresso consenso paterno, o di coloro, che fanno le veci di padre, dà a’ padri di famiglia la facoltà di potere diseredare quei figliuoli, che contro il loro volere, o non cercando il loro consenso, avessero tolta moglie. Ma perchè questa legge non servisse di pretesto a’ padri avidi, e interessati, o tiranni, determinò la età, durante la quale potessero eglino godere di questo dritto sopra i proprî figliuoli, e dichiarò che lo perdessero, quando i maschi fossero arrivati alla età di trent’anni, e le femine a quella di venticinque, riserbando insieme alla sua sovrana autorità lo arbitrio di poter dispensare a questa prammatica, quando così lo stimasse.


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Storia cronologica dei vicerè luogotenenti e presidenti del Regno di Sicilia
di Giovanni Evangelista Di Biasi
Stamp. Oretea
1842 pagine 1481

   



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Napoli Ferdinando