Pagina (4/47)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      Concentrando perō il nostro dire sui bozzetti mattōidi, i carātteri coi quali essi distinguonsi a tutta prima, sono, in generale, il subisso di sėmboli e di allegorėe che li sopracārica, la spropositata prolissitā del commento che li accompagna - tantochč, in qualche caso, il bozzetto si riduce unicamente alla sua descrizione - le confidenze affatto personali e affatto estranee al soggetto che l'autore ci favorisce; sovratutto, ove sia possėbile di accertārsene, la condizione o professione del medčsimo autore che č tutt'altra di quella che occorrerebbe per un lavoro scultorio od architettōnico.
      Infatti, per quest'ųltimo capo, noi troviamo, tra i nostri progettisti, de' maestri di grammātica e di matemātica, dei dottori di medicina e di legge, dei militari, un impiegato telegrāfico [2] un ragioniere, nonchč altri parecchi che ci dichiārano di non aver mai maneggiato nč scalpello nč matita nč seste.
      Ringraziamo questi cortesi che si son compiaciuti di farci conoscere la lor condizione professionale a giudicare perō dall'esecuzione dei bozzetti esposti anche dagli altri, si dovrebbe inferire che non pėccola parte dei concorrenti ha studi, ha inclinazioni, che non hanno nulla a che fare colle arti plāstiche.
      Affrettiāmoci a soggiųngere che l'imperizia artistica, per sč sola, non č sintomo di follia. Le maglie del programma per il gran monumento črano amplissime e perciō vi poteva passare qualunque sia idča: si čbbero quindi proposte di stabilimenti industriali (bozz. n. 22, Camillo Ferrara) [3], od igičnici, come bagni (bozz. n. 24) [4], e fųron proposte, se non accettābili, ragiončvoli.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

I mattoidi
Al primo concorso pel monumento in Roma a Vittorio Emanuele II
di Carlo Dossi (alias Carlo Alberto Pisani Dossi)
Sommaruga Roma
1884 pagine 47

   





Camillo Ferrara